...E il naufragar mi e' dolce in questo mare di ricordi che emergono.
E' incredibile come le cose si ribaltino e ritornino a senso alternato nella vita.
La prima volta era stato lui a voler tenere la mia mano, quella notte che ci siamo fatti quella lunga passeggiata 'romantica' da Goodge Street ad Hackney, dove vivevo (a Londra, intendo).
Tornavamo da una mostra che lui non aveva mancato di stroncare, io comunque ero sorpresa che si fosse scomodato a venire fin li' per una mostra di cui, evidentemente, non gli importava proprio nulla. Ci ho messo un po' a capire che magari veniva proprio per me....lo ammetto, sono sempre stata molto lenta a fare 1+1 in amore (e si vedono i risultati infatti).
Era bello avere un bel cavaliere (ai tempi d'oggi si direbbe ciclista) al proprio fianco, armato di bicicletta e di una stazza non indifferente, c'era quasi da sentirsi protetta.
Ricordi e sensazioni riaffiorano....e si confondono tra il vapore del mio tea bollente.
Eccolo lui che, d'improvviso, prende la mia mano e la stringe lungo il cammino, ma io completamente impreparata all'evento, la tolgo d'istinto.
Oggi capisco che avevo una corazza spessa 4 metri e che non volevo nessuno oltrepassare quel confine.
Lui riprende la mia mano ed io la tolgo ancora, quasi imbarazzata. Mi sembrava un uomo troppo lontano da me per potergli permettere una tale vicinanza. Proprio non ce l'ho fatta.
Certo oggi con il senno di poi l'avrei stretta quella mano e l'avrei anche incatenata a me. Ma poi la vita mi ha dimostrato che avrei dovuto piuttosto tagliargliela.....
Dopo quella sera comunque, lui non demorde e decide di non lasciarmi andare anche quando io decido di lasciare Londra.
Il destino e' davvero beffardo: dopo praticamente sette anni a Londra da sola (a parte quella parentesi con quell'altro fuori di testa), incontro un uomo! E nel momento in cui sto decidendo di andarmene. Ma che e' una presa per il culo?
Durante questi sette anni il mio rapporto con la citta' e' stato di amore ed odio continuo. Molte volte ho pensato di andarmene, ma poi qualcosa mi aveva sempre convinto a restare.
Stavolta, sicura ed irremovibile sulla mia scelta, l'amore decide di entrare di nuovo nella mia vita.
E si', pensavo, deve essere proprio una presa per il culo, ma io non mi faro' deviare!!!
In fondo ero satura ed il pensiero di restare anche un giorno in piu' mi faceva rigirare lo stomaco. Dovevo lasciare quel grigiore continuo nel cielo e nell'anima ad ogni costo. Volevo ritrovare il sole e la luce meravigliosa della sera, quando il cielo si riveste di sfumature di azzurro e rosa.
La distanza non ci separa, anzi ci unisce. O meglio, ci porta a cercarci, parlarci, conoscerci. Diventiamo un punto di riferimento l'una per l'altro. O almeno credo. Forse avrei dovuto accorgermi che l'unico suo punto di riferimento era e rimane se stesso.
Mentre il mio muro si sgretolava ed il mio cuore si apriva sempre piu', lui pensa bene di costruire le mura di Jericho. Io, moderna Claudette Colbert di "Accadde una notte", mi convinco di riuscire prima o poi a far cadere quel muro con la mia innata dolcezza (anche se qui qualcuno avrebbe da obiettare).
Quando finalmente, mesi e mesi dopo, il mio uomo dalla bella stazza viene a trovarmi, facciamo lunghe passeggiate in centro ed io in maniera molto spontanea, mentre gli cammino al fianco, afferro la sua mano, che ripetutamente viene respinta. Lui infine mi dice con candore che ricerco la self-delusion, io cerco di spiegargli che e' un gesto che mi viene dal cuore e che faccio naturalmente per la voglia di stare accanto a lui. Dopo ripetute self-delusioni, arrivati quasi alla macchina, afferra finalmente la mia mano per pochi secondi (sia mai che si lasciasse andare un qualche secondo in piu') e mi stringe a se'. Il suo braccio attorno alla vita e quella stretta mi provocano un nodo alla pancia ed un esplodere di emozioni interne. Vaglielo a spiegare, ma forse lo capisce e se ne frega comunque.
Intanto mi sono bevuta l'ultimo goccio di tea ed i Beatles hanno ripetuto abbastanza volte "I wanna hold your hand"!!! Mi dispiace tanto di non essere riuscita ad abbattere queste mura di Jericho.
Ma probabilmente non sta a me cercare di varcare dei confini che lui non vede piu' perche' sono diventati parte della sua personalita' ed uno stato caldo e confortevole.
Oh yeah, I'll tell you something
I think you'll understand
When I say that something
I wanna hold your hand
I wanna hold your hand
I wanna hold your hand
Oh, please, say to me
You'll let me be your man
and please, say to me
You'll let me hold your hand
Now let me hold your hand
I wanna hold your hand
And when I touch you i feel happy, inside
It's such a feeling
That my love
I can't hide
I can't hide
I can't hide
Yeah you, got that something
I think you'll understand
When I say that something
I wanna hold your hand
I wanna hold your hand
I wanna hold your hand
And when I touch you I feel happy, inside
It's such a feeling
That my love
I can't hide
I can't hide
I can't hide
Yeah you, got that something
I think you'll understand
When I say that something
I wanna hold your hand
I wanna hold your hand
I wanna hold your hand
I wanna hold your ha-a-a-a-a-a-and
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